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Vaccino virus sinciziale Toscana

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Ieri La Repubblica ha dato grande attenzione alla campagna di immunizzazione dal virus respiratorio sinciziale che in Toscana, a poco più di due mesi, sta iniziando a dare i primi effetti positivi sulla salute dei più piccoli. 

Oltre 13 mila bambine e bambini hanno già ricevuto gli anticorpi che li proteggono dalle bronchioliti, chi direttamente alla nascita o nell’ambulatorio del pediatra di libera scelta, e ad oggi stiamo registrando un primo calo di ricoveri in ospedale. Prendendo a riferimento l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove vengono ricoverati la maggior parte dei casi di bronchioliti, tra ottobre e dicembre di quest’anno sono stati 10 i casi seguiti a fronte dei 150 del 2023. 

Seppur siamo consapevoli che ogni anno l’andamento del virus può avere una diffusione diversa, possiamo già osservare l’efficacia del farmaco. Con le neonatologie, i dipartimenti della prevenzione delle Asl ed i pediatri della Toscana continueremo a seguire gli sviluppi della campagna che durerà fino a marzo del 2025. 

In Toscana crediamo nella prevenzione e abbiamo scelto di offrire questa opportunità alle famiglie convinti di questo: è un modo per tutelare ulteriormente la salute dei più piccoli e garantire la regolare attività sanitaria delle nostre struttureCampagna contro il Virus respiratorio sinciziale

L’infezione del bambino piccolo può essere prevenuta con la somministrazione di un anticorpo monoclonale

Cos’è il virus respiratorio sinciziale – RSV?
L’RSV è un virus che causa la bronchiolite e può determinare gravi infezioni delle vie respiratorie;
può presentarsi a tutte le età ma è molto più grave nei bambini sotto l’anno di vita. 
Le epidemie avvengono ogni anno tra ottobre e marzo e quasi tutti i bambini vengono contagiati.
Il virus causa grave difficoltà respiratoria. Sotto l’anno di età l’RSV è una delle principali
cause di ricovero e di morte per malattia respiratoria.

Quali sono i danni determinati dal virus RSV?
L’infezione determina un danno dei polmoni e dei bronchi più piccoli, come tante piccole bruciature. Per questo motivo, dopo un’infezione contratta nel primo anno di vita, il bambino può andare incontro per molti anni, ogni volta che si ammala anche con un semplice raffreddore, alla chiusura dei bronchi e a grave difficoltà respiratoria.

Come proteggere i bambini dall’infezione?
Dal 2024 l’infezione del bambino piccolo può essere prevenuta con la somministrazione di un
anticorpo monoclonale. Un anticorpo monoclonale è un farmaco capace di contrastare efficacemente il virus mimando le nostre naturali difese immunitarie. È già utilizzato in altri paesi del mondo ed ha dimostrato di ridurre del 90% il numero dei bambini ricoverati per RSV.
La Regione Toscana offre il farmaco contro l’RSV a tutti i bambini piccoli per proteggerli durante il periodo di circolazione del virus, tra ottobre e marzo.

Come aderire alla campagna di prevenzione del virus RSV?
La partecipazione è volontaria. Basta la firma del consenso informato per offrire al vostro bambino questa importante opportunità di salute. 
A partire dal 2024, 

  • i bambini nati tra 1 aprile e 3 novembre potranno riceverlo dal proprio pediatra di famiglia che contatterà i genitori per proporre la somministrazione del farmaco. 
    ImportanteSe il bambino è nato in questo intervallo di tempo e i genitori non sono ancora stati contattati dal pediatra di libera scelta, possono chiamarlo e chiedere come aderire alla campagna di prevenzione
  • i bambini nati tra 4 novembre e 31 marzo potranno ricevere il farmaco direttamente al Punto nascita, in modo che siano già protetti quando vanno a casa;
  • in alternativa, i genitori di questi bambini possono rivolgersi, previa prenotazione, ai Centri presso i Dipartimenti di Prevenzione

Depliant informativo multilingua ►►

Locandina ►►

Informativa per il consenso alla somministrazione ►►
Versioni tradotte in lingua: arabo – albanese – cinese – francese – inglese – spagnolo