{"id":3260,"date":"2024-02-17T06:59:00","date_gmt":"2024-02-17T06:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/asproposito.it\/?p=3260"},"modified":"2025-02-17T07:06:04","modified_gmt":"2025-02-17T07:06:04","slug":"nonostante-tutto-la-mia-vita-nella-scienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/2024\/02\/17\/nonostante-tutto-la-mia-vita-nella-scienza\/","title":{"rendered":"Nonostante tutto. La mia vita nella scienza"},"content":{"rendered":"\n<p>Katalin Karik\u00f2<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Un emozionante racconto in prima persona della vita di Katalin Karik\u00f2, la scienziata che ha tracciato la strada verso i vaccini a mRNA e per cui \u00e8 stata designata di un Premio Nobel&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La foto di copertina ci mostra una donna dagli occhi azzurri, con un sorriso appena abbozzato. Potrebbe essere una vicina di casa, la professoressa di italiano dei vostri figli o la fornaia che ogni giorno vi vende il pane. \u00c8 questo uno dei pregi di&nbsp;<strong>Katalin Karik\u00f2<\/strong>: essere una persona semplice, che non brama l\u2019agone mediatico e non cerca la notoriet\u00e0 a tutti i costi ma \u00e8 capace di trasmettere l\u2019orgoglio per quello che fa ogni giorno. Pur avendo tantissime cose da dire&nbsp;<strong>la pioniera dei vaccini a mRNA &#8211; e&nbsp;<a href=\"safari-reader:\/\/www.osservatorioterapieavanzate.it\/terapie-avanzate\/terapie-su-rna\/il-nobel-premia-la-scienza-dietro-ai-vaccini-per-covid-19\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Premio Nobel insieme al suo collega Drew Weissman<\/a>&nbsp;&#8211; ha sempre scelto di far precedere alle parole i risultati dei suoi studi e soltanto nella sua autobiografia, \u201cNonostante tutto &#8211; La mia vita nella scienza\u201d (Bollati Boringhieri, 2024), ha deciso di raccontare come e perch\u00e9 ha dedicato la sua intera vita al lavoro di ogni giorno: la ricerca scientifica<\/strong>. Nonostante tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la pandemia da&nbsp;<a href=\"safari-reader:\/\/www.osservatorioterapieavanzate.it\/coronavirus\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">COVID-19<\/a>&nbsp;il tema dei vaccini a mRNA ha preso a circolare ampiamente, finendo sulla bocca di tanta gente &#8211; anche di quanti hanno preteso di discuterne senza capire veramente di cosa si trattasse &#8211; ma&nbsp;<strong><a href=\"safari-reader:\/\/www.osservatorioterapieavanzate.it\/terapie-avanzate\/terapie-su-rna\/vaccini-a-rna-una-storia-iniziata-30-anni-fa\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">le ricerche sull\u2019mRNA hanno avuto inizio molti anni prima<\/a><\/strong>.<strong>&nbsp;E a quel tempo nessuno ci credeva. Katalin Karik\u00f2 ha dovuto lottare per non veder naufragare la sua ricerca, tutto ci\u00f2 in cui credeva.<\/strong>&nbsp;Lei, figlia di un macellaio ungherese, cresciuta in un contesto di limitazioni e povert\u00e0, abituata a non cercare nulla pi\u00f9 del necessario nella sua vita &#8211; la sua famiglia viveva in una casa con un\u2019unica stanza, dove arrivava a stento un po\u2019 di elettricit\u00e0 &#8211; ha imparato ad apprezzare la biologia, guardando i fiori dei prati dove andava a passeggiare e rincorrendo i polli che suo padre macellava e cucinava per dare sostentamento alla famiglia.&nbsp;<strong>La prima lezione di Katalin fu che il lavoro e il gioco possono fondersi uno nell\u2019altro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il regime comunista, al tempo instauratosi in Ungheria, aveva preso di mira suo padre, ostracizzandolo e rendendogli ancora pi\u00f9 difficoltoso provvedere alla sopravvivenza della moglie e delle figlie, ma questo non ha impedito a Katalin di andare a scuola e studiare.<\/strong>&nbsp;Fin da ragazza ha capito che non bisogna lavorare per il compiacimento o per ottenere l\u2019approvazione altrui ma per se stessi, per raggiungere i propri obiettivi. E quando le cose vanno male non bisogna cercare il modo per addossare le colpe ad altri, ma impegnarsi di pi\u00f9, essere creativi e superare l\u2019ostacolo. Con questo atteggiamento&nbsp;<strong>ha sfidato in silenzio tutti quelli che si mettevano di traverso tra lei e il suo traguardo: diventare una scienziata.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ha sempre studiato tanto Katalin Karik\u00f2, letto un milione di articoli scientifici, pi\u00f9 e meno recenti. Lei stessa ammette di non essere stata la migliore del suo corso ma era di certo colei che ci credeva di pi\u00f9 e studiava, notte e giorno, assimilando tutto quello che poteva.&nbsp;<strong>Costretta a emigrare per sottrarsi alle limitazioni del regime, ha ricominciato daccapo nel Paese del sogno americano, per scoprire che dietro la patina di democrazia degli Stati Uniti si nasconde un meccanismo feroce di selezione.<\/strong>&nbsp;<strong>Robert Suhadolnik<\/strong>, un biochimico esperto di analoghi nucleosidici,&nbsp;<strong>l\u2019ha accolta alla Temple University dopo esser stata cacciata dal Centro di Ricerca Biologica in Ungheria per poi mostrare la sua faccia peggiore, giungendo a minacciarla di espulsione dal Paese se avesse cercato un impiego al di fuori del suo laboratorio<\/strong>. Katalin non si \u00e8 fatta intimidire e, pur continuando a lavorare alacremente, ha continuato a inviare curricula ai maggiori poli accademici statunitensi: nottate insonni a rivedere lettere di presentazione, tra un articolo scientifico e l\u2019altro, e lunghe giornate in laboratorio a ripetere gli esperimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>A met\u00e0 del suo racconto ci dice proprio questo: \u201cun esperimento individuale non \u00e8 di per s\u00e9 ricerca.&nbsp;<strong>Nella scienza l\u2019obiettivo ultimo \u00e8 formulare e verificare ipotesi; per fare questo non bastano i risultati di un singolo esperimento: ne servono a iosa<\/strong>\u201d. Cambiando ogni volta una piccola variabile,&nbsp;<strong>Katalin Karik\u00f2 ha perfezionato la sua ricerca, inseguendo il dettaglio<\/strong>&nbsp;&#8211; come il personaggio interpretato da Peter Falk nella serie tv l\u2019ispettore Colombo che guardava da piccola in Ungheria &#8211; correggendo le proprie previsioni sulla base dei dati. Aggiornando le sue competenze per migliorare le ipotesi e rifacendo gli esperimenti ancora e ancora.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 cos\u00ec che \u00e8 nata la tecnologia dell\u2019mRNA.<\/strong>&nbsp;Non per caso o dal nulla, ma dal sudore e dalla fatica, dall\u2019impegno e dalla caparbia di una donna che non ha mai fatto un passo indietro.&nbsp;<strong>Neppure quando all\u2019Universit\u00e0 della Pennsylvania l\u2019hanno declassata di ruolo e le hanno fatto trovare le sue cose in un corridoio<\/strong>, gi\u00e0 impacchettate negli scatoloni, perch\u00e9 lo spazio del suo laboratorio doveva essere assegnato ad altri filoni di ricerca \u201cfinanziati\u201d.&nbsp;<strong>Negli Stati Uniti i dipartimenti erogano risorse ai progetti finanziati, dollari per metratura netta.<\/strong>&nbsp;La ricerca \u00e8 fortemente orientata alla registrazione di brevetti che si devono tradurre in applicazione cliniche, pratiche.&nbsp;<strong>Non \u00e8 un concetto di per s\u00e9 errato ma ogni tanto bisognerebbe chiedersi che cosa potrebbe sfuggire a questo ingranaggio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>E se Katalin Karik\u00f2 non avesse incontrato Drew Weissman<\/strong>&nbsp;&#8211; l\u2019immunologo con cui ha condiviso la sua ricerca e,&nbsp;<a href=\"safari-reader:\/\/www.osservatorioterapieavanzate.it\/terapie-avanzate\/terapie-su-rna\/il-nobel-premia-la-scienza-dietro-ai-vaccini-per-covid-19\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nel 2023, il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina<\/a>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>davanti a una fotocopiatrice e non gli avesse parlato dei suoi progressi con l\u2019mRNA? E se non ci fosse stata una pandemia nel 2020?<\/strong>&nbsp;La BioNTech &#8211; l\u2019azienda di cui Katalin \u00e8 arrivata a diventare vicepresidente &#8211; ha stravolto i propri piani e ha dirottato tutte le risorse nella ricerca di un vaccino contro il virus Sars-CoV-2. Ma&nbsp;<strong>la tecnologia dell\u2019mRNA non \u00e8 legata unicamente al COVID: quando Weissman incontr\u00f2 Karik\u00f2, alla fine degli anni \u201990, stava gi\u00e0 lavorando alla messa a punto di un vaccino per l\u2019HIV e insieme esplorarono le possibilit\u00e0 di svilupparne uno basato sull\u2019mRNA<\/strong>, incontrando per\u00f2 tutta una serie di ostacoli di natura scientifica e finanziaria. Oggi, dopo un quarto di secolo, i primi vaccini a mRNA per l\u2019HIV sono entrati nelle prime fasi di sperimentazione clinica (ne abbiamo parlato&nbsp;<a href=\"safari-reader:\/\/www.osservatorioterapieavanzate.it\/terapie-avanzate\/terapie-su-rna\/tre-vaccini-a-rna-in-sperimentazione-per-l-hiv\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a>) e si sta ragionando su&nbsp;<a href=\"safari-reader:\/\/www.osservatorioterapieavanzate.it\/terapie-avanzate\/terapie-su-rna\/l-mrna-e-il-futuro-dei-vaccini-antinfluenzali\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">vaccini a mRNA contro l\u2019influenza<\/a>, per&nbsp;<a href=\"safari-reader:\/\/www.osservatorioterapieavanzate.it\/terapie-avanzate\/terapie-su-rna\/terapie-su-rna-sbarca-in-italia-un-innovativo-farmaco-per-abbassare-il-colesterolo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">contrastare malattie croniche come l\u2019ipercolesterolemia<\/a>&nbsp;oppure&nbsp;<a href=\"safari-reader:\/\/www.osservatorioterapieavanzate.it\/terapie-avanzate\/terapie-su-rna\/tecnologia-mrna-la-corsa-verso-una-terapia-per-il-cancro\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il cancro<\/a>. Poter sfruttare le propriet\u00e0 dell\u2019mRNA per combattere certi tipi di tumore &#8211; come&nbsp;<a href=\"safari-reader:\/\/www.osservatorioterapieavanzate.it\/terapie-avanzate\/terapie-su-rna\/mrna-in-arrivo-un-vaccino-per-il-melanoma-2\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il melanoma<\/a>&nbsp;o&nbsp;<a href=\"safari-reader:\/\/www.osservatorioterapieavanzate.it\/terapie-avanzate\/terapie-su-rna\/glioblastoma-verso-un-vaccino-a-mrna\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il glioblastoma<\/a>&nbsp;&#8211; significa istruire il sistema immunitario a rispondere a una situazione che sembrava sfuggita al suo controllo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le applicazioni di questa tecnologia sono ampie e promettenti e se possiamo sfruttarne le potenzialit\u00e0 lo dobbiamo essenzialmente alla tenacia di una donna ungherese<\/strong>, venuta da un modesto villaggio di periferia e che, con enormi sforzi, si \u00e8 spinta oltre difficolt\u00e0 politiche, economiche, sociali e culturali grazie al pulsante desiderio di apprendere.&nbsp;<strong>Non c\u2019\u00e8 retorica nell\u2019autobiografia di Katalin Karik\u00f2<\/strong>&nbsp;e, per fortuna, non compare neanche una volta la parola \u201cresilienza\u201d &#8211; cos\u00ec inflazionata e ridicola, specie se usata in certi contesti &#8211;&nbsp;<strong>traspare solo l\u2019importanza di tenere viva la cultura, essere curiosi, farsi domande, aggiornarsi sempre ed essere creativi<\/strong>. E, soprattutto, lavorare sodo e non mollare mai. Un libro che dovrebbero leggere tutti i ragazzi perch\u00e9, a prescindere dall\u2019ambito di lavoro a cui si rivolgeranno, questi insegnamenti sono quelli di cui hanno pi\u00f9 bisogno le nuove generazioni. E servono esempi pratici per ricordarli.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Nonostante tutto<\/h1>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La mia vita nella scienza<\/h2>\n\n\n\n<p>Katalin Karik\u00f3 ha letteralmente salvato milioni di vite e lo ha fatto&nbsp;nonostante tutto: nonostante fosse donna, nonostante fosse un\u2019immigrata, nonostante per decenni nessuno abbia realmente creduto in lei e nei suoi studi. Credeva in quello che stava facendo, aveva fiducia nei suoi risultati e si \u00e8 ostinata a fare le sue ricerche per decenni.<br>Figlia di un macellaio nell\u2019Ungheria comunista del dopoguerra, Katalin Karik\u00f3 \u00e8 cresciuta in una casa con le pareti di fango e senza acqua corrente. Portati a compimento i suoi studi di biologia in patria, tra mille difficolt\u00e0 ha deciso di proseguire le sue ricerche pionieristiche sull\u2019rna negli Stati Uniti, dove \u00e8 arrivata come borsista post-dottorato nel 1985 con 1200 dollari cuciti nell\u2019orsacchiotto della sua bambina, e con il sogno di rinnovare la medicina.<br>Karik\u00f3 ha lavorato assiduamente, spesso in solitudine, senza clamore, lottando contro gli scarafaggi in un laboratorio senza finestre e affrontando la derisione e persino le minacce di espulsione da parte dei suoi colleghi. Concentrata sul valore della ricerca, si \u00e8 opposta al fatto che prestigiosi istituti di ricerca confondessero sempre di pi\u00f9 scienza e denaro. Tra alti e bassi, non ha mai vacillato nella sua convinzione che una molecola instabile e poco apprezzata come l\u2019RNA messaggero potesse essere la chiave per cambiare il mondo. La sua idea ostinata era di trasformare le cellule in piccole fabbriche in grado di produrre i propri farmaci su richiesta, dando loro le istruzioni giuste attraverso quella piccola, elusiva molecola. Ha sacrificato molto per questo sogno, e alla fine ha ottenuto i risultati eclatanti che hanno permesso di produrre in tempi brevissimi i vaccini contro il Covid che hanno salvato milioni di persone in tutto il mondo. Grazie ai suoi studi, ha vinto il premio Nobel nel 2023.<br>I vaccini a mRNA che le dobbiamo sono solo l\u2019inizio del potenziale di questa scoperta epocale. Oggi la comunit\u00e0 medica attende con ansia altri vaccini a base di mRNA per molte altre malattie infettive, mentre sono allo studio procedure per applicare questa tecnologia alla cura del cancro.<br>Nonostante tutto&nbsp;non \u00e8 solo la storia di una persona straordinaria. \u00c8 una testimonianza dell\u2019impegno di una donna che ha lavorato intensamente e ostinatamente perch\u00e9 credeva fermamente che il suo lavoro avrebbe potuto salvare delle vite. &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/tone\/reviews\">Review<\/a><\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Breaking Through: My Life in Science by Katalin Karik\u00f3 review \u2013 real-life lessons in chemistry<\/h1>\n\n\n\n<p>This vivid account of the Hungarian biochemist who endured decades of derision before pioneering Pfizer\u2019s Covid vaccine is a tribute to her tenacity and self-belief<\/p>\n\n\n\n<p>Sun 11 Feb 2024 10.00 CETShare<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I<\/strong>n May 2013, Katalin Karik\u00f3 turned up for work at her laboratory at the University of Pennsylvania and found her belongings piled in the hallway. \u201cThere were my binders, my posters, my boxes of test tubes,\u201d she recalls. Nearby a lab technician was shoving things into a trash bin. \u201cMy things!\u201d Karik\u00f3 realised.<\/p>\n\n\n\n<p>Despite having worked at the tiny lab for years, the scientist \u2013 then in her 50s \u2013 was cast out, without notice, for failing to bring in \u201csufficient dollars per net square footage\u201d. In short, she had not attracted enough grants to justify the meagre space she occupied.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cThat lab is going to be a museum one day,\u201d Karik\u00f3 hissed at the manager who had ousted her. These were odd but prophetic words, as is made clear in this engrossing, touching tale of the tribulations of a scientist now recognised as one of the world\u2019s greatest biochemists, a woman who helped create the vaccines that saved millions during the&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2021\/sep\/10\/scientists-egos-key-barrier-to-progress-covid-vaccine-pioneer-katalin-kariko\">Covid-19 pandemic<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Karik\u00f3 comes from a humble background in central Hungary, growing up in a single-roomed house that was heated in winter by a solitary stove and had no running water. Her father had to work as a labourer when he was dismissed from his job as a master butcher after falling foul of local Communist party officials.<\/p>\n\n\n\n<p>It was a harsh life but a loving one, as&nbsp;<em>Breaking Through<\/em>&nbsp;reveals. Her family was close-knit and the state at least encouraged education. And Karik\u00f3 was a worker. \u201cI don\u2019t consider myself especially smart, but what I lacked in natural ability, I could make up for in effort,\u201d she says.<\/p>\n\n\n\n<p>She took summer science classes, became a biology student at Szeged University and eventually obtained a PhD there. Aged 22, she fell in love with B\u00e9la Francia, a trainee mechanic five years her junior. They married, and in 1982 Karik\u00f3 gave birth to their daughter, Susan. Two years later they moved to the US with their entire savings \u2013 about \u00a3900 \u2013 that were sewn inside Susan\u2019s teddy bear to avoid Hungary\u2019s currency restrictions.<\/p>\n\n\n\n<p>By this time, Karik\u00f3 had become obsessed with messenger RNA (mRNA), the material responsible for translating our DNA into proteins, the molecules from which we are constructed. Crucially, mRNA is extremely difficult to work with because it is fragile and short-lived. But Karik\u00f3 was convinced it could play a major role in medicine and constantly fought for it to be a research focus. Few colleagues agreed, dubbing her \u201cthe crazy mRNA lady\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Such epithets were a minor headache, however. At Temple University, in Philadelphia, where she began her work in the US, her chief, Robert Suhadolnik \u2013 after initially being supportive \u2013 tried to have her deported because she had had the temerity to seek a post at another university.<\/p>\n\n\n\n<p>Eventually she moved to the University of Pennsylvania. Again, things went well at first, but as she maintained her mRNA obsession, the university began criticising her failure to attract grants. She was demoted, refused tenure, had her pay cut and finally found her possessions dumped in a hallway.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Given one of the first Covid shots to be administered in the US, she recalls, \u2018My eyes grew misty\u2019<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Fortunately for Karik\u00f3 \u2013 and the rest of the world \u2013 her obsession with mRNA was now shared by several other scientists and she was snapped up by the German company BioNTech to begin work on mRNA medicines.<\/p>\n\n\n\n<p>The rest is scientific history. When Covid-19 struck, BioNTech and Karik\u00f3 realised they were in a prime position to tackle the pandemic, and with the backing of the pharmaceutical giant Pfizer, developed a vaccine that played a key role in helping to protect the planet against the worst vicissitudes of coronavirus.<\/p>\n\n\n\n<p>How this success affected Karik\u00f3 is explained in one of the most moving moments in&nbsp;<em>Breaking Through<\/em>. She returned to Penn to be given one of the first Covid shots to be administered in the US. Karik\u00f3 was spotted in the crowd and she was hailed, as a vaccine inventor, with roars of approval. \u201cMy eyes grew misty,\u201d she recalls.<\/p>\n\n\n\n<p>This is a vividly written, absorbing memoir of a life filled with triumphs (including her daughter Susan\u2019s own successes as an Olympic gold medal-winning rower) over near-constant adversity. The precise reasons for the continual undermining of her research and academic prestige are left open, though&nbsp;<em>Breaking Through<\/em>&nbsp;hints that science today suffers because it requires its practitioners to publish papers in numbers rather than merit and to seek grants for safe research, as opposed to risky but potentially groundbreaking work. Quantity not quality has become a career driver.<\/p>\n\n\n\n<p>Ironically, the last laugh for Karik\u00f3 is missing from&nbsp;<em>Breaking Through<\/em>. Along with Drew Weissman, she won the Nobel prize for physiology in October 2023 \u2013 too late for inclusion in her book. What those who thwarted her research must think about this final success can only be guessed. One thing is clear, however. Her old laboratory may not yet be a museum, but it surely will be one day.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<em>Breaking Through: My Life in Science<\/em>&nbsp;by Katalin Karik\u00f3 is published by Bodley Head (\u00a322). To support the&nbsp;<em>Guardian<\/em>&nbsp;and&nbsp;<em>Observer<\/em>&nbsp;order your copy at&nbsp;<a href=\"https:\/\/guardianbookshop.com\/breaking-through-9781847928252\">guardianbookshop.com<\/a>. Delivery charges may apply<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Katalin Karik\u00f2<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3263,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[147],"class_list":["post-3260","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","tag-libro"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/nonostante-tutto-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3260"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3260\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3265,"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3260\/revisions\/3265"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}