{"id":3574,"date":"2020-02-19T17:37:00","date_gmt":"2020-02-19T17:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/asproposito.it\/?p=3574"},"modified":"2025-07-22T11:41:07","modified_gmt":"2025-07-22T11:41:07","slug":"atalanta-valencia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/2020\/02\/19\/atalanta-valencia\/","title":{"rendered":"Atalanta-Valencia bomba biologica"},"content":{"rendered":"\n<!--more-->\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Il calcio d\u2019inizio? La diffusione del Covid dopo Atalanta-Valencia<\/h1>\n\n\n\n<p>09 Nov 2020<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Atalanta-Valencia e la diffusione del Covid-19 nella Provincia di Bergamo<\/h2>\n\n\n\n<p>Il 18 marzo 2020 una fila di camion dell\u2019Esercito trasportava le bare fuori dal cimitero di Bergamo, giunto ormai al collasso. Quell\u2019immagine ha fatto il giro del mondo ed \u00e8 diventata&nbsp;<strong>simbolo dell\u2019epidemia di Covid-19<\/strong>&nbsp;che ha investito il Paese. Cosa sia successo esattamente nella Provincia pi\u00f9 colpita d\u2019Italia \u00e8 rimasto a lungo un mistero, a cui INTWIG ha cercato di dare risposta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;analisi della mortalit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p>A met\u00e0 marzo abbiamo cominciato a lavorare all\u2019analisi dei<strong>&nbsp;dati sulla sovramortalit\u00e0<\/strong>&nbsp;da Covid-19 in Lombardia. Confrontando i decessi registrati dalle anagrafi con quelli degli anni precedenti abbiamo rilevato che le morti riconducibili a Covid erano molte di pi\u00f9 rispetto a quelle raccontate dai bollettini ufficiali. Bergamo \u00e8 risultata fin da subito&nbsp;<strong>un\u2019eccezione difficile da spiegare<\/strong>. L\u2019analisi dei dati ha mostrato chiaramente che la Provincia bergamasca \u00e8 stata colpita da un\u2019onda anomala di decessi che ha iniziato la sua salita prima che venisse dichiarata l\u2019emergenza e deciso il lockdown nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Analizzando la mortalit\u00e0 storica di ciascun comune \u00e8 emerso che le morti attribuibili al virus SarsCov2 in provincia di Bergamo siano state in realt\u00e0&nbsp;<strong>oltre 6.000<\/strong>, il doppio di quelle dichiarate ufficialmente (3.100). Sulla base di questo lavoro \u00e8 stato possibile fare una&nbsp;<strong>stima dei contagi<\/strong>&nbsp;(effettuata utilizzando un tasso di letalit\u00e0 a 1,6), da cui \u00e8 risultato che circa&nbsp;<strong>il 36% degli abitanti della provincia<\/strong>&nbsp;aveva contratto il virus, molto pi\u00f9 di quanto verificatosi nel resto della Lombardia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi dati sono stati recentemente confermati anche da una ricerca dell\u2019Istituto Mario Negri di Bergamo pubblicata sulla rivista EBioMedicine (gruppo The Lancet). Secondo gli autori della ricerca, infatti, il 38,5% dei residenti in Provincia di Bergamo potrebbe aver contratto il virus SarsCov2. Dato, questo, che supera di gran lunga le stime per New York (19,9%), Londra (17,5%) e Madrid (11,3%), portando Bergamo al triste primato di essere una delle aree pi\u00f9 colpite al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre attraverso l\u2019analisi di questi dati \u00e8 possibile&nbsp;<strong>ricostruire le tempistiche della diffusione del virus<\/strong>&nbsp;e stabilire dove sia partito prima. Il lavoro compiuto dal nostro team sui dati Istat mostra che in alcuni comuni la mortalit\u00e0 avesse superato la media degli anni precedenti a partire da febbraio o addirittura da gennaio, come nel caso di Nembro.<br>L\u2019analisi conferma quindi l\u2019ipotesi che a febbraio ci fosse gi\u00e0 qualche focolaio in Lombardia e che uno di questi, forse il pi\u00f9 pericoloso, si fosse sviluppato nella zona di Alzano, Nembro, Albino e Villa di Serio (oltre a Zogno, Comune vicino ma di un\u2019altra valle).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 Bergamo: il ruolo della partita Atalanta-Valencia<\/h2>\n\n\n\n<p>Il 19 febbraio, quando ancora non si immaginava cosa sarebbe accaduto poi, si \u00e8 giocata&nbsp;<strong>Atalanta-Valencia<\/strong>, una partita molto attesa a Bergamo, ma che per ragioni di omologazione dello stadio venne giocata a Milano. Per cercare di capire se quell\u2019evento possa avere involontariamente accelerato la diffusione del virus, INTWIG, in collaborazione con&nbsp;<strong>Report<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Bergamonews<\/strong>, ha realizzato un\u2019<strong>indagine tra i tifosi<\/strong>&nbsp;<strong>atalantini<\/strong>. Al sondaggio hanno risposto&nbsp;<strong>3.402 bergamaschi<\/strong>&nbsp;che la sera del 19 febbraio erano presenti allo stadio.<\/p>\n\n\n\n<p>I risultati dell\u2019inchiesta sono chiari:&nbsp;<strong>oltre 1\/5 dei tifosi intervistati<\/strong>&nbsp;(pari a 7.800-8.200 persone presenti allo stadio) ha dichiarato di aver avuto sintomi nelle due settimane successive all\u2019evento. Una buona parte di questi ha poi effettuato un test, risultando positivo al Covid-19.<\/p>\n\n\n\n<p>Le analisi sembrano dunque confermare l\u2019ipotesi che la partita di Champions League possa essere stato un&nbsp;<strong>evento super-diffusore<\/strong>, consentendo al virus di contagiare migliaia di persone. L\u2019ipotesi pi\u00f9 credibile \u00e8 che i contagi siano avvenuti<strong>&nbsp;durante il viaggio da Bergamo a Milano<\/strong>, negli assembramenti pre partita e nei festeggiamenti per la vittoria. Quanto possa aver pesato lo spostamento di 36 mila persone \u00e8 chiaro anche dalle risposte degli intervistati: gran parte di questi si \u00e8 mossa con pullman organizzati (19%) o in macchina con amici (67%), prendendo poi la metropolitana. Oggi sappiamo che questi contesti che ospitano una grande densit\u00e0 di soggetti che parlano ad alta voce, gridano e cantano sono terreno fertile per la trasmissione del Covid.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ulteriore conferma dell\u2019ipotesi \u00e8 stata riscontrata dall\u2019analisi dei dati forniti da&nbsp;<strong>Report<\/strong>&nbsp;sui biglietti venduti per comune. Lo studio evidenzia come la gran parte dei tifosi fosse concentrata nell\u2019aera urbana di Bergamo e nelle valli e fossero invece relativamente meno presenti in tutta la fascia sud della provincia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-39-1024x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3577\" srcset=\"https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-39-1024x1024.png 1024w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-39-300x300.png 300w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-39-150x150.png 150w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-39-768x768.png 768w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-39-1536x1536.png 1536w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-39.png 1667w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"828\" src=\"https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-40-1024x828.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3578\" srcset=\"https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-40-1024x828.png 1024w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-40-300x243.png 300w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-40-768x621.png 768w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-40-1536x1242.png 1536w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-40-2048x1656.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Integrando queste analisi con quelle precedenti sulla mortalit\u00e0 \u00e8 possibile ipotizzare che&nbsp;<strong>la partita abbia permesso la diffusione da paesi come Nembro e Alzano<\/strong>&nbsp;(1.200 tifosi presenti) all\u2019area urbana di Bergamo e alla Val Brembana, risparmiando zone come l\u2019ambito di Treviglio e Romano di Lombardia \u2013 situate a sud della provincia \u2013 in cui la concentrazione di tifosi era al di sotto della media.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pi\u00f9 protezione nella seconda ondata<\/h2>\n\n\n\n<p>Proviamo a ricapitolare il susseguirsi degli eventi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>a inizio anno il Covid arriva in Italia e inizia a circolare nei paesi della bassa Val Seriana;<\/li>\n\n\n\n<li>il 19 febbraio si svolge Atalanta-Valencia: evento unico in cui 36mila persone si spostano contemporaneamente senza alcun distanziamento;<\/li>\n\n\n\n<li>dopo la partita, oltre 1\/5 dei tifosi sviluppa sintomi riconducibili al Covid, percentuale decisamente alta per un evento singolo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 la conseguenza di questa tempesta perfetta?<\/strong>&nbsp;il 6 marzo, due settimane dopo la partita, la mortalit\u00e0 della provincia di Bergamo sorpassa la media degli anni precedenti soprattutto nelle aree della bassa Val Seriana, della Val Brembana e dell\u2019area urbana di Bergamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 la dinamica del contagio? Una possibile risposta si trova nella serie di&nbsp;<strong>mappe<\/strong>&nbsp;riportate in quest\u2019immagine che ricostruisce&nbsp;<strong>l\u2019andamento del contagio<\/strong>dai primi di marzo fino a giugno (sulla base dell\u2019extra mortalit\u00e0). Come si vede il contagio si espande velocemente dai comuni citati in precedenza per coinvolgere tutta la parte centro settentrionale della provincia, esattamente quella in cui sono stati venduti un maggior numero di biglietti ogni 1.000 abitanti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-41-1024x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3579\" srcset=\"https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-41-1024x1024.png 1024w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-41-300x300.png 300w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-41-150x150.png 150w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-41-768x768.png 768w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-41-1536x1536.png 1536w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-41-2048x2048.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>A distanza di 8 mesi da quella tragedia tuttavia i dati sembrano dare un segnale di speranza. Quelle terre sembrano avere acquisito&nbsp;<strong>una protezione maggiore dal virus<\/strong>. Se si confrontano i dati regionali del contagio della prima e della seconda ondata, infatti, si osserva come oggi il virus colpisca in maniera maggiore la zona ovest della Lombardia, dove nei primi mesi dell\u2019anno era arrivato in maniera pi\u00f9 contenuta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prima ondata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le stime INTWIG di contagio sono basate sui dati Istat sulla mortalit\u00e0. Il tasso di letalit\u00e0 di riferimento per le mappe \u00e8 pari a 1,57.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"922\" src=\"https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-42.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3580\" srcset=\"https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-42.png 1024w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-42-300x270.png 300w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-42-768x692.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Seconda ondata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mappa elaborata sulla base dei positivi ogni 100 mila abitanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte:&nbsp;<a href=\"https:\/\/datawrapper.dwcdn.net\/iMArO\/8\/\">Datawrapper<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"922\" src=\"https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-43.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3581\" srcset=\"https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-43.png 1024w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-43-300x270.png 300w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-43-768x692.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">A Report i risultati dell\u2019indagine su Atalanta-Valencia e la diffusione del Covid fotogallery video<\/h1>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il programma di Sigfrido Ranucci mostrer\u00e0 l&#8217;esito del sondaggio, realizzato con Bergamonews e InTwig tra i tifosi nerazzurri per capire se la partita di Champions League del 19 febbraio scorso possa avere involontariamente accelerato la diffusione del virus.<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-embed-handler wp-block-embed-embed-handler wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Atalanta-Valencia, bomba biologica per il Covid?\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4wYQrBQpdc0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Cosa abbiamo sbagliato?<\/em>\u201d \u00e8 il titolo di un servizio che la trasmissione Rai&nbsp;<strong>Report<\/strong>&nbsp;propone luned\u00ec sera, 9 novembre (Rai3 dalle 21.20), dedicato al Covid in Lombardia. Realizzato da<strong>&nbsp;Emanuele Bellano<\/strong>&nbsp;con la collaborazione di<strong>&nbsp;Greta Orsi<\/strong>ed&nbsp;<strong>Eleonora Zocca,<\/strong>&nbsp;il servizio&nbsp; ricostruisce, con dati e documenti inediti, la catena di eventi ed errori che hanno contribuito a generare questa situazione, e cio\u00e8 il fatto che con oltre 17.000 decessi su una popolazione di 10 milioni di abitanti la Lombardia \u00e8 una delle aree del mondo in cui il nuovo coronavirus ha ucciso di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"944\" height=\"502\" src=\"https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3584\" srcset=\"https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/image.png 944w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/image-300x160.png 300w, https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/image-768x408.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 944px) 100vw, 944px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Per il servizio il programma di&nbsp;<strong>Sigfrido Ranucci<\/strong>&nbsp;ha collaborato con&nbsp;<strong>Bergamonews<\/strong>&nbsp;e<strong>&nbsp;InTwig<\/strong>, in particolare attraverso un\u2019indagine tra i tifosi nerazzurri per cercare di capire se la partita di Champions League Atalanta-Valencia del 19 febbraio scorso possa avere involontariamente<strong>&nbsp;accelerato la diffusione del virus<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamo la data:<strong>&nbsp;il 19 febbraio, quando ancora eravamo ignari di quanto potesse succedere<\/strong>, si \u00e8 giocata l\u2019attesa partita che, per ragioni di omologazione dello stadio invece che a Bergamo si \u00e8 svolta Milano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Al sondaggio hanno risposto 3.402 bergamaschi che la sera del 19 febbraio erano presenti allo stadio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I risultati dell\u2019inchiesta sono chiari:&nbsp;<strong>oltre 1\/5 dei tifosi intervistati (pari a 7.800-8.200 persone allo stadio) ha dichiarato di aver avuto sintomi entro le due settimane dall\u2019evento. Una buona parte di questi ha poi effettuato un test, risultando positivo al Covid-19.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>guarda tutte le fo<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><em>Atalanta-Valencia 4-1, il film della partita<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le analisi sembrano dunque confermare l\u2019ipotesi che la partita di Champions League possa essere stata (non da sola ovviamente) un&nbsp;<strong>evento super-diffusore,&nbsp;<\/strong>consentendo al virus di contagiare migliaia di persone.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ipotesi pi\u00f9 credibile \u00e8 che i contagi siano avvenuti&nbsp;<strong>durante il viaggio da Bergamo a Milano, negli assembramenti pre partita e nei festeggiamenti per la vittoria<\/strong>. Quanto possa aver pesato lo spostamento di 36mila persone \u00e8 chiaro anche dalle risposte degli intervistati: gran parte di questi si \u00e8 mossa con pullman organizzati (19%) o in macchina con amici (67%), prendendo poi la metropolitana. Oggi sappiamo che questi contesti che ospitano una grande densit\u00e0 di soggetti che parlano ad alta voce, gridano e cantano sono terreno fertile per la trasmissione del Covid.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ulteriore conferma dell\u2019ipotesi, spiega&nbsp;<strong>Aldo Cristadoro<\/strong>&nbsp;di inTwig, \u00e8 stata riscontrata dall\u2019analisi dei dati forniti da&nbsp;<em>Report<\/em>&nbsp;sui biglietti venduti per comune. Lo studio evidenzia come la gran parte dei tifosi fosse concentrata nell\u2019aera urbana di Bergamo e nelle valli e fossero invece relativamente meno presenti in tutta la fascia sud della provincia.<\/p>\n\n\n\n<p>Integrando queste analisi con quelle precedenti sulla mortalit\u00e0 \u00e8 possibile ipotizzare che la partita abbia permesso la diffusione da paesi come<strong>&nbsp;Nembro e Alzano (1.200 tifosi presenti)<\/strong>&nbsp;<strong>all\u2019area urbana di Bergamo e alla Val Brembana,<\/strong>&nbsp;risparmiando zone come l\u2019ambito di Treviglio e Romano di Lombardia \u2013 situate a sud della provincia \u2013 in cui la concentrazione di tifosi era al di sotto della media.&nbsp;<strong>Ricordiamo per\u00f2 che altri studi dicono che gi\u00e0 prima, a fine gennaio nell\u2019ospedale di Alzano erano stati ricoverati pazienti con forti polmoniti, poi riconducibili a Coronavirus.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.bergamonews.it\/photogallery_new\/images\/2020\/11\/report-sondaggio-atalanta-valencia-686222.jpg\" alt=\"Report sondaggio Atalanta Valencia \"\/><\/figure>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">La partita Atalanta-Valencia una \u201cbomba\u201d per il Coronavirus: uno spettatore su 5 ha avuto sintomi<\/h1>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La partita di Champions league dello scorso 19 febbraio tra Atalanta e Valencia, disputata allo stadio di San Siro a Milano, \u00e8 stata una vera \u201cbomba\u201d per la diffusione del Coronavirus nella provincia di Bergamo, tra le aree pi\u00f9 colpite al mondo. A confermarlo un questionario realizzato dall\u2019agenzia di&nbsp;data management&nbsp;Intwig: oltre un quinto dei tifosi che erano presenti allo stadio San Siro svilupparono i sintomi del Covid-19. \u201c\u00c8 stata la tempesta perfetta\u201d, spiega a Fanpage.it Aldo Cristadoro, fondatore e amministratore delegato di Intwig.<\/h2>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/milano\/author\/francesco-loiacono\/\">Francesco Loiacono<\/a>&nbsp;9 Novembre 2020&nbsp;7:11<\/p>\n\n\n\n<p>503&nbsp;CONDIVISIONI<\/p>\n\n\n\n<p>Il 19 febbraio il Coronavirus in Italia era ufficialmente ancora un &#8220;nemico&#8221; lontano, qualcosa che aveva a che fare con la Cina. Eppure, proprio quella sera&nbsp;<strong>allo stadio Meazza di San Siro, a Milano, esplose una vera e propria &#8220;bomba&#8221; per il contagio<\/strong>&nbsp;che avrebbe sconvolto soprattutto la provincia di Bergamo, una delle zone maggiormente colpite dalla prima ondata della pandemia: la&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/attualita\/atalanta-valencia-la-partita-zero-del-covid-19-il-primario-di-bergamo-come-una-bomba\/\">partita di Champions tra Atalanta e Valencia<\/a><\/strong>. A&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/milano\/ricciardi-atalanta-valencia-e-stata-esplosiva-per-la-diffusione-del-contagio-da-coronavirus\/\">confermare il ruolo che il match ha avuto<\/a>&nbsp;nella diffusione del virus in alcune zone della Bergamasca \u00e8 un&nbsp;<strong>questionario realizzato dall&#8217;<a href=\"https:\/\/www.intwig.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">agenzia di&nbsp;data management&nbsp;Intwig<\/a><\/strong>&nbsp;in collaborazione con Report e la testata &#8220;Bergamonews&#8221;. Le conclusioni sono eloquenti:&nbsp;<strong>oltre un quinto dei tifosi che erano presenti allo stadio San Siro<\/strong>&nbsp;quella sera, circa 7.800-8.200 persone considerando il campione di coloro che hanno risposto al questionario, pari a 3.402 tifosi bergamaschi,&nbsp;<strong>ha dichiarato di aver avuto sintomi entro due settimane dall\u2019evento<\/strong>. Una buona parte di questi,&nbsp;<strong>circa 2.500 \u2013 2.700 persone<\/strong>, ha poi effettuato un test,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/attualita\/la-partita-del-contagio-parla-uno-degli-ultras-contagiato-dopo-atalanta-valencia\/\"><strong>risultando effettivamente positivo al Covid-19<\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u00c8 stata la tempesta perfetta: 36mila persone che si spostano da uno stesso luogo<\/h2>\n\n\n\n<p>&#8220;\u00c8 stata la tempesta perfetta, un evento cos\u00ec \u00e8 difficile da replicare \u2013&nbsp;<strong>spiega a Fanpage.it Aldo Cristadoro, fondatore e amministratore delegato di Intwig<\/strong>&nbsp; -: 36mila persone che si spostano tutte assieme da uno stesso luogo per assistere allo stesso evento&#8221;. Tanti furono, infatti,&nbsp;i tifosi bergamaschi che, a causa di problemi di omologazione dello stadio Atleti azzurri d&#8217;Italia, si dovettero recare nella vicina Milano per seguire la loro squadra del cuore nel &#8220;sogno Champions&#8221;. Il virus ha colpito Bergamo proprio durante l&#8217;anno pi\u00f9 bello a livello calcistico, segnato da un cammino in Champions league interrotto solo in maniera rocambolesca ai quarti di finale. &#8220;La potremmo definire davvero una sfiga cosmica \u2013 commenta amaramente Cristadoro, che \u00e8 anche&nbsp;professore a contratto in Metodi digitali presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Bergamo -, se provi a rifarlo in laboratorio probabilmente non riesce un evento cos\u00ec&#8221;. Non c&#8217;\u00e8 stata infatti solo la partita: il problema sono stati il viaggio da Bergamo a Milano in auto con gli amici o a bordo di pullman organizzati \u2013 &#8220;100-120 quelli che partirono&#8221;, ricorda Cristadoro -, gli assembramenti pre-partita, gli spostamenti con la metro e paradossalmente anche i festeggiamenti dopo i tanti gol e la vittoria degli orobici (la partita fin\u00ec 4 a 1 per l&#8217;Atalanta). Spazi ristretti, tanti tifosi che parlano ad alta voce e scandiscono cori gridando sono, come si \u00e8 scoperto in seguito, il terreno ideale per la diffusione del Sars-Cov2: &#8220;Se pensiamo che, come ci hanno detto gli esperti, in un coro basta una persona per contagiarne altre 50, immaginatevi cosa \u00e8 potuto accadere con un grande coro di 36mila persone&#8221;, sottolinea Cristadoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il grafico con l&#8217;analisi di Intwig<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;analisi dei comuni in cui si sono venduti pi\u00f9 biglietti<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;analisi di Intwig si spinge per\u00f2 anche oltre il semplice dato numerico, e cerca di rispondere anche a un quesito &#8220;geografico&#8221;: e cio\u00e8 al motivo per cui il virus durante la scorsa primavera colp\u00ec soprattutto alcuni territori della Bergamasca \u2013 Nembro, Alzano, tutta la Val Seriana e in generale le valli \u2013 e colp\u00ec meno la Bassa Bergamasca. Una possibile risposta \u00e8 nel luogo di provenienza dei tifosi che assistettero alla partita. Dall&#8217;analisi dei luoghi di vendita dei biglietti \u00e8 emerso come la gran parte dei tifosi fosse concentrata nella zona urbana di Bergamo e nelle valli: 1200 tifosi provenivano ad esempio da Nembro e Alzano, due dei paesi pi\u00f9 colpiti dal virus, mentre quel 19 febbraio allo stadio San Siro c&#8217;erano relativamente meno tifosi provenienti dalla fascia sud della provincia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pi\u00f9 che lo stadio in s\u00e9, il problema sono stati i mezzi di trasporto<\/h2>\n\n\n\n<p>Cristadoro tiene a precisare una cosa: &#8220;Come hanno mostrato un&#8217;analisi dei dati sulla sovramortalit\u00e0 da Covid-19 in Lombardia da noi effettuata, e molti altri studi, \u00e8 altamente probabile che il virus circolasse gi\u00e0 in alcune zone, tra cui la Val Seriana&#8221;. La partita Atalanta-Valencia insomma non \u00e8 stato l&#8217;elemento scatenante, ma certo un acceleratore dell&#8217;epidemia che, purtroppo, ha poi portato a scene come quella delle bare trasportate dai camion dell&#8217;Esercito per le vie di Bergamo, che resta una delle immagini pi\u00f9 emblematiche e tragiche di ci\u00f2 che la Bergamasca ha sub\u00ecto. &#8221; Inoltre, pi\u00f9 che lo stadio in s\u00e9, ritengo che il problema sia stato rappresentato soprattutto dai mezzi di trasporto e dalle condizioni di mancato distanziamento che hanno comportato&#8221;, afferma infine Cristadoro. Una riflessione che riporta al centro un problema, quello dei mezzi pubblici affollati specie all&#8217;ora di punta, che potrebbe essere stato sottovalutato e potrebbe aver portato, assieme certo a tanti altri fattori, alla seconda ondata del Coronavirus che ormai si \u00e8 abbattuta nuovamente specialmente in Lombardia, anche se pare che in questa occasione la Bergamasca abbia&nbsp;acquisito una protezione maggiore dal virus.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/youmediafanpage.akamaized.net\/video\/XoDQMOSwlMKQOHkB_pm.jpg?1740129600\" alt=\"Video thumbnail\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/\">Continua a leggere su Fanpage.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>503&nbsp;CONDIVISIONI<\/p>\n\n\n\n<p>commenta<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":3575,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3574","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/asproposito.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Il-calcio-di-inizio.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3574"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3574\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3614,"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3574\/revisions\/3614"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3575"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/asproposito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}